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Club ANTI MOCCIA
view post Posted on 4/7/2007, 19:23P_QUOTE
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Status: Offline: ultima azione eseguita il 22/11/2009, 20:13


CLUB ANTI MOCCIA

Perchè questo club?

Perchè la vita è ben altro che "Io e te... Tre metri Sopra il Cielo".

Perchè sono stanca di venire identificata in quella generazione descritta da Moccia nei suoi patetici libri. E soprattutto perchè i cogniuntivi esistono e io li voglio leggere!

La pensi come me?
Iscriviti a questo club, se sei stanco di sentire che Moccia ha riportato l'amore per la lettura nella nostra generazione. Unisiti a noi se non sopporti di vedere lucchetti attaccati ai lampioni in ogni angolo di Italia.

Non te ne pentirai.



Utenti iscritti:

~ Valentina
fiù
~»Gothic_Evil«~
K.I.K.
Annachì



Edited by fiù - 17/7/2007, 00:04

C'è che ti amo e non smetterò, perchè mi stai facendo vivere un sogno da cui non ho intenzione di svegliarmi MAI. {Grazie Lù di esistere <3}
And this is how, you remind me
Of what I really am
This is how, you remind me
Of what I really am

It's not like you to say sorry
I was waiting on a different story
This time I'm mistaken
for handing you a heart worth breaking
and I've been wrong, i've been down,
been to the bottom of every bottle
these five words in my head
scream "are we having fun yet?"

yet, yet, yet, no, no
yet, yet, yet, no, no
yet, yet, yet, no, no
yet, yet, yet, no, no
{How you remind me - Nickelback}

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view post Posted on 4/7/2007, 19:54P_QUOTE
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Status: Offline: ultima azione eseguita il 23/11/2009, 18:16


M'iscrivo!!! ^^
All'inizio mi piacevano i libri (li ho letti tre anni fa, ci tengo a precisare.. -_- ) Poi sono divenuti troppo commerciali.. Non ne posso più di tutte quelle scritte, tutte uguali, senza fantasia "io e te tre metri sopra il cielo!"
Inventatevi qualcosa di più originale!
Non ce l'ho con Moccia (anche se credo che stia scrivendo sempre sulla stessa storia solo perchè ha scoperto che vende); ce l'ho più che altro con la commercializzazione di questo libro, ecco..
Proporrei di fare una lista degli utenti iscritti! ^^

 
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view post Posted on 4/7/2007, 20:03P_QUOTE
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Status: Offline: ultima azione eseguita il 22/11/2009, 20:13


L'ho fatta modificando il mio post precedente!

no, io ce l'ho proprio con moccia... Frequento anche un forum antimoccia xD

C'è che ti amo e non smetterò, perchè mi stai facendo vivere un sogno da cui non ho intenzione di svegliarmi MAI. {Grazie Lù di esistere <3}
And this is how, you remind me
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been to the bottom of every bottle
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view post Posted on 9/7/2007, 19:47P_QUOTE
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27.1O.2OO9
Grazie Epica. ♥

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Vi quoto entrambe U_U
Io non ho letto nessun libro di Moccia, ma ho avuto l'opportunità di leggere lacuni trafiletti di "Tre Metri Sopra al Cielo" se non sbaglio e ne sono rimasta sconvolta. Ho pensato: "Ma che schifo, scrivo meglio io".

Perciò se è possibile io mi iscrivo!!!!^^

C'E' SEMPRE UN GRANO DI LOGICA NELLA FOLLIA.

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Reality is sometimes stranger than fiction,
whatever happens in my dreams
and I know it can't be worse than this,
so I prefer to sleep.
I am alone with all my thoughts,
alone without a hope and
I lost the thing I needed most.
I feel I can't survive this fall.




Do you remember?
Or did it all go in vain..

 
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view post Posted on 14/7/2007, 10:57P_QUOTE
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Status: Offline: ultima azione eseguita il 24/11/2009, 01:43


Mi iscrivo anch'io, ma quoto fiu! Secondo me (non ho letto i libri), il prodotto iniziale poteva essere anche accettabile, insomma non è il primo nè l'ultimo libro dedicato a un pubblico di giovani lettrici. Ma il film e il relativo successo me l'hanno fatto proprio odiare! Quindi mi ci iscrivo a pieno titolo! :D

Travian
 
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view post Posted on 15/7/2007, 10:25P_QUOTE
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Ok faccio subito!

Travian
 
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Annachì
view post Posted on 16/7/2007, 22:57P_QUOTE

Utente cancellato






mi iscrivo anche io!!! io ho letto solo 3msc e anche se come scrittura e storia fa pietà pensavo che alla fine non era il primo e non sarebbe stato l'ultimo... ma oggi al supermercato ho trovato "cercasi Niki disperatamente" mi è bastato leggere il retro della copertina per capire che sta 1 tantino esagerando! a proposito di moccia voglio postarvi questa cosa quì, fa schiattare dal ridere:

CITAZIONE
Ci sono dei libri che quando li chiudi vorresti non averli letti per poterli assaporare di nuovo come la prima volta.
Libri che quando li chiudi ci rimugini tanto su che finisci per fare conversazioni immaginarie con l’ autore.
Libri che quando li chiudi decidi di rileggerli.
Libri che hai letto tante di quelle volte che ti vergogni a dirlo.
Libri che mentre li leggevi non ti piacevano poi tanto, ma che quando li finisci hai un sorrisetto beffardo sulle labbra e un senso di complicità nei confronti dell’ autore, e pensi “cazzo, mi avevi fregato, sei un genio”.
Libri che finisci di leggere e ti dimentichi, e non importa se ti sono piaciuti o meno.
Libri che leggi e che quando li chiudi sei semplicemente felice di non vederli mai più.
Libri che finisci e ti chiedi perchè diavolo li hai iniziati.
Libri che hai iniziato, lasciato a metà e poi ripreso in mano.
Libri su cui continui a ridere per mesi, malgrado volessero essere tragici.
Libri semplicemente deludenti.
Libri inconcludenti, in cui l’ unica domanda che si affaccia nella tua testolina è “E allora?”.
Libri che suscitano una risatina isterica e un “ma perchè?” che non troverà una risposta, a meno che tu non voglia dare la colpa al famigerato Sistema. O al Sismi. O a Moggi. O a Berlusconi, il che sarebbe decisamente più appropriasto in certi casi.
Libri che quando li finisci, rileggi distrattamente e con crescente incredulità la quarta di copertina, chiedendoti se non ti sei perso qualcosa.
Libri orrendi.
Libri che, letta l’ ultima riga dell’ ultima pagina, sbatti con violenza sul tavolo e sbotti: “Che merda”, e non ci sono altri commenti da fare.
Esiste un libro che ho lasciato a pagina 45 e non ho mai più voluto vedere, malgrado abbia il vizio di ingurgitare fino alla fine qualunque stronzata stampata mi capiti davanti.

Poi arriva quel momento in cui chiudi un libro e ti rendi conto che è la cosa più brutta che tu abbia mai letto. Arrivi al punto di pensare che tutto sommato quell’ Harmony hot trovato su Cosmopolitan era un pezzo letterario di un certo valore. O che Judith Krantz e Balzac, se mai si incontrassero in una dimensione extratemporale che permettesse loro di andarsene in giro tenendosi a braccetto e a scambiarsi manoscritti e consigli, lo farebbero, sorridenti e giulivi, lei con il suo taglio a barboncino platinato e le guance un po’ arrosate, lui pelato e pasciuto come gli si confa.
Finisci Tre Metri Sopra Il Cielo (o 3MSC perchè qui se non hai un acronimo non sei per nulla simpatico) e tutto questo ti sembrerà non solo possibile, o plausibile, ma addirittura palese. E’ chiaro, è un’ equazione matematica.
Danielle Steel : Wilde = Mocci : Melissa P.
Sia chiaro che “Cento capocciate alla spazzola prma di rinsavire” è un libello insensato, scritto pessimamente, improbabilmente stupido e osceno nel più puro significato del termine. Non per il sesso in sè, ma per iil modo di scrivere di sesso.
Ma Federico Moccia, cui amichevolmente mi riferirò come Mr. Moccio, la batte su tutta la linea,taglia il traguardo lasciando la povera Melissa indietro di almeno sette lunghezze.
Non starò a fare polemica spicciola del tipo “Gliel’ hanno pubblicato solo perchè è il figlio di Pipolo” -regista o sceneggiatore (non ricordo) di svariati film, tra cui quelli di Franco e Ciccio, se non erro-, perchè potrei dirvi che gliel’ avranno pure pubblicato a causa di raccomandazioni varie, ma nessuna raccomandazione può obbligare la gente a leggerlo e ad apprezzarlo.
Nè dirò “Ero capace di scriverlo anche io”. Certo, avrebbe potuto scriverlo anche mio nipote di sette anni, se ne avessi uno, ma soprattutto perchè in primis mi svilirei - ho abbastanza considerazione di me stessa (presunzione bella e buona) da non credere che mi salterebbe mai per l’ anticamera del cervello di scrivere una cosa tanto brutta- ma anche perchè nessuno credo avrebbe il coraggio di spendere del tempo per mettere su carta qualcosa di tanto inutile e scontato.
Non starò nemmeno a disquisire sul perchè abbia fatto tanto presa sui lettori: anche questo, è scontato. Scontato e talmente triste che non ci voglio proprio pensare. Impiegherei meglio il mio tempo chiedendomi che diavolo ci facciano i Clash nella sezione “Hard and Heavy”: almeno lil problema non ha nè una soluzione deprimente nè una soluzione in genere.

Che 3MSC (Perchè questa sigla mi fa venire pericolosamente in mente una pubbicità di certe navi da crociera?) sia un libro semplicemente orrido lo capisci fin dal primo capitolo. Tre facciatine e già tutti i germi dell’ orrore sono lì che fanno capolino, l’ uno dopo l’ altro, insistenti. E’ una specie di microcosmo che riassume in sè solo tutto questo capolavoro all’ incontrario.

La prima cosa che salta agli occhi è lo stile. Molto prima che appaia il personaggio principale (riga sei), ti rendi conto che questo libro è scritto davvero male. Al contempo, capisci già che non migliorerà, già hai il sentore che, nelle trecento pagine seguenti, il ritmo narrativo manterrà la stessa andatura: scossoni piatti e leggeri, sempre uguali, ritmo lento che di incalzante ha solo il fastidio che provoca: esattamente come stare in coda in tangenziale a mestre per 16 ore dietro ad uno che non sa usare la frizione: sconsolante.
Credo che il periodo più lungo conti circa sette parole, intendendo per periodo, in questo contesto, ciò che sa tra due punti fermi. Non è che adesso i verbi vanno inseriti dappertutto solo perchè danno un senso alle frasi, nè che le virgole abbiano alcun senso di esistere. Diciamo che virgole se ne vedono poche, punto e virgola e due punti sono del tutto dimenticati dalla prosa di Mr Moccio, il quale forse era assente quel giorno in prima elementare quando li hanno spiegati, o forse semplicemente, poverino, non li ha capiti.
Ma poi a che pro mettere una virgola quando puoi mettere dei punti?
Pensa che bello. Scrivere così. Alla cazzo di cane. Che poi chissà perchè si dice così. Che c’ entreranno mai i cani. Poveri cani. Punto. Punto. Punto. Punto.
E poi ci sono gli aggettivi: l’ intento poetico del nostro autore preferito, infatti, consiste nel mettere l’ aggettivo prima del nome cui è riferito. C’è il rosso graffito, quando graffito rosso sarebbe stato decisamente più appropriato, l’ esile dito e via dicendo. E poi c’è l’ aggettivo morbido: quanto piace scrivere “morbido” a questo magnifico autore! Ah, che soddisfazione gli deve dare! Non vedo altra spiegazione: in questo libro è tutto morbido, dal collo della protagonista, che dev’ essere imparentata con un mollusco, perchè se intendeva scrivere pelle morbida avrebbe scritto pelle morbida, o tuttalpiù morbida pelle, ma perchè scrivere collo se non si voleva dare alla biondina di turno dell’ invertebrato? Persino le spighe lo sono (le morbide spighe): il che mi fa presagire come l’ autore non abbia mai provato a scopare sopra delle spighe: sarò troppo realista, forse, ma posso garantire che è davvero scomodo. Non sono un cavolo morbide, pungono in modo indecentemente fastidioso.
Ed ora, vi svelerò un segreto; anzi, lo sveleremo insieme al Nostro: si può avere uno stile originale anche rispettando quelle quattro regolette di grammatica che rendono l’ italiano una lingua anzichè una non meglio identificata successione di segni o rumori senza senso. Ce l’ hanno fatta da Dante a Pasolini, e mi pare che lo stile sia riuscito a rinnovarsi, senza rinunciare ad includere in sè frasi logicamente coerenti, eppure un’ evoluzione della lingua tra i due c’è stata lo stesso, sono pronta a giurarlo sulla testa di Pepito, l’ unico personaggio del libro per il quale abbia provato se non dell’ affetto, almeno un po’ di pena.

E poi, mi chiedo, che senso avrà mai cercare di ottenere uno stile originale, stuprando punteggiatura e ordine logico su campi di taglienti spighe (... !) se non si ha nulla di originale da scrivere?
E qui veniamo alla storia. Ai personaggi. Ah, i personaggi! Anche solo i nomi dei personaggi! Step, Step... un minuto di lunghi sospiri d’ amore al solo pensiero del suo splendido nome. Step come lo step della palestra -quello per rassodare i glutei e le cosce e non so che altro dato che l’ unica soda di cui mi sia mai dovuta preoccupare è quella che si mette nel gin- perchè Step và un sacco in palestra.
E Babi, che suppongo battezzata solo con questo nome, che sa tanto di una pessima italianizzazione di “Baby”... anche a lei dedicherei un minuto di sospiri amorosi ma ho già perso troppo tempo con Step, per cui passo la palla a qualcuno di più volenteroso.
Cosa dire invece di Pollo e Pallina?
Pollo e Pallina. Rispettivamente, il migliore amico di lui e la migliore amica di lei, talmente sfigati che ti fanno venire la pelle d’ oca: chi diavolo è il pazzo furioso che continua bellamente a uscire di casa sapendo che tutti lo chiamano Pollo? E quale ragazza si lascerebbe chiamare Pallina senza diventare anoressica e/o bulimica entro sei mesi? O almeno senza passare la vita sopra la bilancia a piangere da mane a sera.
Pollo e Pallina. Che tristezza.
Fanno tristezza fin dall’ inizio. L’ unica consolazione è che Pollo alla fine schiatta -ringraziando l’ autore, immagino, per non aver voluto prolungare ulteriormentela la mesta esistenza cui l’ aveva condannato- come da copione. Che in questo libro ci scappi il morto lo si capisce dalla prima riga. In un racconto che comincia con una strada degradata ci scappa sempre il morto: speravo toccasse alla mefitica Babi, ma sapendo che c’ era un seguito avevo già, purtroppo, volto l’ attenzione al buon Pollo. Il fu buon Pollo.

(Il momento di stupideira mi coglie e mi suggerisce arrosto con patate: ho fame. Faccio una pausa alla ricerca di cibo).

(... Riavutami grazie a dei biscotti col cioccolato, torno al computer, ma naturalmente ho perso il filo del discorso)
Step è il classico “figo” così come gli sfigati si immaginano i fighi. Il delirio di onnipotenza di Moccio è totale: cade nel baratro del figo che in realtà è sfigatissimo dandoti l’ impressione che l’ autore dsia talmente sfigato da non riuscire nemmeno a immaginare qualcosa che sia veramente figo. Olè. La reiterazione è stilisticamente indispensabile e volutamente fastidiosa.
Step è figo perchè fa a botte, è un duro e fa le corse con le moto.
Ha un tatuaggio e spacca la faccia a tutti quelli che incontra ed è il più forte di tutti e vince sempre lui. Si fa tutte le ragazze che vuole che si innamorano invariabilmente di lui ma lui è un duro, ergo si innamorerà solo et unicamente della protagonista.
Naturalmente, il suo comportamento è dovuto ad un trauma infantile incredibilmente profondo.
Dire che Step è uno stereotipo significa offendere gli stereotipi, che sicuramente hanno qualcosa di più originale di lui.
Qualunque mente abbia partorito Step è la mente di un coglione.

Babi è bellissima, alta, bionda, bel culo, belle tette, occhi azzurri.
Tutti i ragazzi sbavano per lei.
A scuola è bravissima,invidiata ed idolatrata dalle compagne.
Va ad un collegio femminile, scuola privata per bimbe ricche. (Con divisa: ma esistono davvero?)
E’ una di quelle smorfiosette che hanno sempre qualcosa da ridire, che fanno sempre la “cosa giusta” e che hanno la smania di dimostrare di ‘avere carattere’.
Neanche a dirlo, è vergine.

Che Palle (figlia di Pollo, fece una Pallina di Pelle...).

In trecento pagine non v’è un accenno nemmeno del tentativo di un minimo di introspezione psicologica. Babi si innamora di Step - malgrado sia violento, faccia le corse clandestine e tutte quelle altre cose che un giovane bello&maledetto dabbene deve fare- solo e unicamente perchè è figo, credo.
O perchè l’ autore ha deciso di cacciarli insieme, il che mi sembra ancor più plausibile. Se scrivo che il coniglietto Turututù si innamora della zanzara Zazu, voi dovete prenderla come una verità assoluta. E poco importa se lui è un coniglio e lei una zanzara. Chissenefrega. In nome dell’ amore, in nome dei tre metri sopra il cielo, voi lettori, che siete dei coglioni, dovete bervi questa troiata. Poco importa se non ha alcun senso.

Gli snodi principali della vicenda sono tre, tutti egualmente importanti, dato che, tuttosommato, non hanno alcun fascino narrativo:
1) Scoprire come e dove Step deflorerà Babi.
2) Scoprire quale sia il trauma infantile di Step.
3) Vedere Pollo lasciare questa valle di lacrime.

Lo snodo 1 è decisamente il più importante. Questo libro, in effetti, ricorda strutturalmente un giallo: tutto ruota attorno al mistero. In effetti nel libro giallo è puttosto importante scoprire l’ assassino, e qui il “mistero”, quello che il lettore anela a sapere è luogo-data-ora della deflorazione di questa puttanella frigida. Certo l’ idea è geniale: che mistero! che trama! Che intreccio!

Lo snodo 2 è talmente importante che a un certo punto l’ autore se ne dimentica. Ad ogni modo, i genitori di Step sono divorziati. Che roba, eh. Basta una scusa così banale per ridursi in quel modo.

Lo snodo 3 è abbastanza semplice, in quanto Pollo ci lascia durante una delle sue corse clandestine. Ciao, ciao Pollo. Più he commuovere, siuscita un senso di liberazione.



Al fine di darvi un’ idea “sul campo”, ho deciso di “leggervi” (virtualmente parlando) il momento più alto di quest’ opera fondamentale.
Per l’ esattezza, si tratta del momento in cui Babi e Step copulano per la prima volta, il più aulico momento dello scritto.

“...Una piccola eco di Certe notti si sparge per la stanza.

Orbene, fanciulline et fanciullini: in quanto la musica è, notoriamente, fatta di materia, solida o liquida, è naturale che si sparga per una stanza. A me capita in continuazione! Che ci fa John the revelator sparso per il salotto?? E chi ha osato spargere tutto l’ ultimo cd dei Muse sul pavimento della cucina?? E adesso, chi pulisce?!
Usare il verbo ‘propagare’ riferito all’ eco sarebbe sembrato davvero molto poco avantgarde a Mr.Moccio.

“ Sembra quasi fatto apposta... anche se siamo ancora al tramonto...”

Grazie, Babi. Ti amiamo proprio perchè sei così arguta. Se in radio avessero passato qualsiasi altra cosa sarebbe sembrata comunque appropriata dato questo tuo ragionamento. Avessero passato “China Pig” di Capitan Beefheart avresti potuto dire “Sembra quasi fatto apposta... anche se non siamo in Cina e non siamo maiali”, se avessero passato “Welcome to the jungle” dei Guns avresti potuto dire “Sembra quasi fatto apposta... anche se non siamo nella giungla” e se avessero passato “The lilac hand of Menthol Dan” avresti sicuramente potuto dire che sembrava fatto apposta, malgrado le mani di nessuno di voi due fossero lilla, malgrado nessuno di voi due si chiamasse Dan e malgrado nessuno di voi due avesse nulla a che fare col mentolo.
Pare che Mr. Moccio non sia stato in grado di tirare fuori una qualunque canzoncina che c’ entrasse qualcosa, anche magari solo parzialmente. Si è limitato a sputacchiarci dentro una delle pagine più tristemente vergognose ed abusate della gagliarda storia della lagna italica.

Step le si avvicina, la prende tra le braccia e la bacia.

Che suspence...

Quell’ attimo le sembra così bello che Babi dimentica tutto, i suoi propositi, le sue paure, i suoi scrupoli.

Eeccovi servita su un piatto d’ argento, o pietosi omuncoli che ancora non siete riusciti a farvela dare dalla vostra dolce metà, la ricetta per far perdere la testa a qualsiasi donzella e indurla a calarvela: un bel reato di violazione di domicilio, un bicchiere di champagne sballotato in moto, certe notti di ligabue e un bacetto.
Ella cederà, e la prossima volta che ascolterà una canzone sarà quella di Zucchero che dice “Sesso sesso sesso sono un assetato”
(Apprezzate per favore l’ immane sforzo che dev’ essermi costato tirare fuori una canzone che avesse senso calata nel contesto)
E Notate anche che dei propositi, delle paure e degli scrupoli di Babi non è che se ne parli molto. Ad essere sincera non mi ha nemmeno mai dato l’ impressione di aver così a cuore il tenersi stretta la sua virtù. Le saranno venuti mentre blaterava insensatezze riguardo l’ adeguatezza di una certa canzone, e dunque immediatamente fugati.

Piano piano si lascia togliere i vestiti, spogliandolo anche lei.

No, “spogliando Step a sua volta” sarebbe stato davvero brutto. Retrò e per nulla avantgarde. La grazia sintattica di questo piccolo periodo è come avvolta da un mistico alone di obbrobrio che ci lascia basiti. Abbiamo da tempo compreso che Mr. Moccio e l’ italica volgata non van troppo d’ accordo, ma il suo editor chi è? Una giraffa tanzaniana? Sembra che questa poveretta stia spogliando il suo stesso vestito.

Si trova fra le sue braccia interamente nuda per la prima volta, mentre la luce magica, spargendosi sul mare, illumina timidamente i loro corpi.

Sfatiamo un mito: uno o è nudo o non lo è. Se hai anche solo un paio di mutande addosso, , non sei nudo, sei semplicemente poco vestito.
Sfatiamo un altro mito: esiste una differenza tra l’ utilizzo di articoli determinativi ed indeterminativi. ‘La luce magica’: di quale diavolo di luce magica si sta parlando?
Creiamo un mito: la luce, come la musica, è solida o liquida e dunque spargibile. Son stati recentemente introdotti nel mercato anche dei pulitori specifici “Chante Claire pulisci-luce” e “Vanish ad azione specifica per indumenti sporchi di musica”. Speriamo funzionino, altrimenti questa rivoluzione della materia manderà nel panico i maniaci dell’ igiene, scatenando suicidi di massa tra le frange più intransigenti.
Notate comer Mr. Moccio non abbia a sua disposizione un gran numero di vocaboli ed, incapace com’ è di usare un qualsivoglia dizionario, faccia una certa fatica a non risultare ‘leggermente’ ripetitivo. Spargere due volte in tre righe e in nessuna delle due è appropriato al soggetto: immagino sui tratti di un record. Io propongo il Pulitzer.

Una giovane stella curiosa brilla alta nel cielo.

Una stella che non avrà avuto più di diciotto anni e con l vizio di essere una guardona.

Poi, tra un mare di carezze, il rumore delle onde lontane, il verso di un allegro gabbiano, il profumo dei fiori, accade.

Che suspence 2.

Step scivola delicatamente sopra di lei.

Il fatto che un uomo possa scivolare, e per giunta delicatamente, sopra qualcosa trascende ogni idea della fisica mi sia mai fatta. O lei è molto sudata e lui una tavola da snowboard opportunamente trattata di sciolina, o a me sfugge qualcosa. Sarà una licenza poetica, peccato che di poetico non vi sia proprio nulla.

Babi apre gli occhi, teneramente sovrastata.

Anche io mi sento teneramente sovrastata da tutto questo ciarpame.

Step la guarda. Non sembra impaurita.

Io lo sono, invece, visto che la gente si legge tutto sto schifo e ha il coraggio di dire che è bello.

Le sorride, le passa una mano tra i capelli, rassicurandola.

Anche io faccio così col mio cane, ma almeno lo faccio quando sembra impauroito, non quando non lo sembra. Mah.

In quel momento, dalla piccola radio lì vicina e in tutta la casa attacca innocentemente Beautiful ma nessuno dei due se ne accorge. Non sanno che quella sarebbe stata la “loro canzone”.

Immaginando che non si tratti di “Beautiful” dei Belle and Sebastian, e dopo aver fugato -seppur non recisamente- il dubbio che avessero attaccato con la versione radiofonica della famosa soap opera, mi è sovvenuto che probabilmente Mr. Moccio si riferisse alla canzone della Aguilera. Quella che parla di anoressia o bulimia o qualcosa di simile. Immagino che Babi abbia pensato, nel suo infinito acume “Sembra fatto apposta... anche se nessuno di noi è anoressico”.

Lei chiude gli occhi trattenendo il respiro, improvvisamente rapita da quell’ emozione incredivbile, da quel dolore d’ amore, da quel magico diventare sua per sempre.

...
... .... ....
... ... ... ...
Devo davvero commentare?
Sì?
Beh, che schifo.
Il “dolore d’ amore” m’ ha uccisa. Credo che non lo dimenticherò mai.
Grazie, Mr. Moccio.
Si chiaro, alle lettrici vergini, che non è scientificamente possibile avere la certezza di “essere sua per sempre” solo perchè lui si è “preso” la vostra verginità. Probabilmente vi lascerete. Probabilmente vi dimenticherete di lui. Probabilmente l’ idea di appartenergli in qualche modo, tra un paio d’ anni, vi farà accapponare la pelle. Questa troiata è solo il rigurgityo maschilista di un patetico demente che crede che la donna, in quanto oggetto, resta sua solo perchè per errore gliel’ ha data una volta. Lasciamoglielo credere, poveraccio.

Alza il viso verso iol cielo, sospirandoaggrappandosi alle sue spalle, abbracciandolo forte. Poi si lascia andare, delicatamente più tranquillas. Sua.

E voi direte “gu?” e mi chiederete cosa significhi “delicatamente più tranquilla” e io non vi saprò rispondere. Posso solo dirvi che Mr. Moccio ha un talento incredibile per mischiare parole che insieme non producono significato alcuno.
Come cazzi, banane e frullati, giusto per citare la piccola Eve.

Apre gli occhi: lui è lì, dentro di lei.

Il fatto che lei per accorgersene abbia dovuto aprire gli occhi mi pone automaticamente nella condizione di farmi delle domande, a dire il vero piuttosto scabrose, sullo stato delle parti basse di Step.
Temo di essermi sbagliata riguardo lo snodo 2. Step fa tanto il gradasso per cercare di bilanciare il fatto di avercelo piccolo.

Quel morbido sorriso ondeggia d’ amore sul suo viso baciandola ogni tanto.

Analisi del testo: Rispondete correttamente ai seguenti quesiti e vincerete una copia di un manifesto programmatico contro l’ analfabetismo.

Quiz n° 1:
Definizione di sorriso:
a) espressione facciale
b) animale dal pelo liscio, sericeo, morbido al tatto.
c) entità separata dal corpo dell’ individuo che usa ondeggiare sopra teste altrui e compiere da solo movimenti inconsulti quali baciare la gente.

Quiz n° 2:
“il suo viso”: di chi è il viso?
a) del moprbido animale sconosciuto
b) dell’ entità separata “sorriso”
c) della giovane stella curiosa (probabilmente una letterina guardona)

Ma lei non c’ è più. Quella ragazza dagli occhi azzurri spaventati, dai tanti dubbi, dalle mille paure, è scomparsa.

Evanesco?
Magari, direte voi.

Babi pensa a quando da piccola l’ ha sempre affascinata la storia delle farfalle.

L’ ha affascinata quand’ era piccola (tempo limitato) o l’ ha sempre affascinata (tempo illimitato)? Nel caso non ve ne foste accorti dagli innumerevoli strafalcioni sovracitati, l’ autore ha decisamente le idee confuse.

Quel bozzolo, quel piccolo bruco che si tinge di mille semplici colori e improvvisamente impara a volare.

Nemmeno le metafore sono il punto forte di Mr. Moccio. Questa è aberrante.

Allora di nuovo si vede.

Ma quando e dove s’ era vista? Mr. Moccio si è forse sognato di scrivere cose che non ha mai scritto o è solo arteriosclerotico? O ci ha presi per un branco di lobotonmizzati?

Fresca, delicata farfalla appena nata, tra le braccia di Step.

Step è un bozzolo. Le farfalle sono fresche? Sapete, quelle surgelate sono un po’ indigeste. Ribadisco: questa metafora fa schifo.

Poi gli dà un bacio, morbido, nuovo, appassionato. Il suo priomo bacio da giovane donna.

Che cazzata.
La tanto sospirata scopata finisce qui. Nessuno dei due sembra godere del beneficio dell’ amplesso, ma vabbè: abbiamo già capito quali siano i problemi di Step in tal senso, povero eunuco complessato.

E qui, chiudo. Un po’ perchè ho pietà di voi,m un po’ perchè ho pietà di me stessa. Si potrebbe andare avanti per ore a disquisire di quanto brutto sia tutto questo, ma in fondo sarebbe inutile. Voglio solo che meditiate attentamente sul problema del disboscamento. Vi sembra giusto che migliaia di poveri ed innocenti alberelli abbiano dovuto morire per tradformarsi in questo orrore? Non è una morte dignitosa. Non è giusto.

Con devozione, Fidelity

 
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Quanto piacere provo a vedere una generazione sana e forte di anti-moccia ****

Conquisteremo il mondo!!!
*me è pazza*

C'è che ti amo e non smetterò, perchè mi stai facendo vivere un sogno da cui non ho intenzione di svegliarmi MAI. {Grazie Lù di esistere <3}
And this is how, you remind me
Of what I really am
This is how, you remind me
Of what I really am

It's not like you to say sorry
I was waiting on a different story
This time I'm mistaken
for handing you a heart worth breaking
and I've been wrong, i've been down,
been to the bottom of every bottle
these five words in my head
scream "are we having fun yet?"

yet, yet, yet, no, no
yet, yet, yet, no, no
yet, yet, yet, no, no
yet, yet, yet, no, no
{How you remind me - Nickelback}

My Drunk Family
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Credits: FUCKERGRAPHiC
 
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view post Posted on 2/8/2007, 19:39P_QUOTE
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Status: Offline: ultima azione eseguita il 23/11/2009, 20:18


Io in realtà non ho mai letto un libro di Moccia e non ho intenzione di leggerlo...troppo sdolcinato




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view post Posted on 18/7/2008, 19:01P_QUOTE
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Status: Offline: ultima azione eseguita il 20/3/2009, 15:15


vi adoro tutti quanti !!! siete dei mitii.... io odiooo follemente federico moccia!!!
L' alro giorno girovagavo x casa cercando qualkosa da leggere... rikordo ke mia madre mi aveva comprato un libro di voi sapete ki... lo sfoglio....una frase a caso... se ero come lui... e altre kakkiate ke nn sto a rikordarmi ... SE ERO????--- SE FOSSI STATO!!! ignorante!! ma la cosa da ridere è ke il libro è tutto dialogato!! incredibile!!!! usciamo da questa generazione xversa e uccidiamo moccia!!!! hihihihihihihihihi!!!
 
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view post Posted on 17/3/2009, 18:13P_QUOTE
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Status: Offline: ultima azione eseguita il 23/11/2009, 18:16


CITAZIONE (emuncola @ 18/7/2008, 19:01)
vi adoro tutti quanti !!! siete dei mitii.... io odiooo follemente federico moccia!!!
L' alro giorno girovagavo x casa cercando qualkosa da leggere... rikordo ke mia madre mi aveva comprato un libro di voi sapete ki... lo sfoglio....una frase a caso... se ero come lui... e altre kakkiate ke nn sto a rikordarmi ... SE ERO????--- SE FOSSI STATO!!! ignorante!! ma la cosa da ridere è ke il libro è tutto dialogato!! incredibile!!!! usciamo da questa generazione xversa e uccidiamo moccia!!!! hihihihihihihihihi!!!

Dovresti presentarti prima di postare. ^^

 
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13 replies since 4/7/2007, 19:23
 

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